| Rifugio precario | ||
| Ho dei ricordi incoerenti e vaghi di quando vivevo in luoghi oggi a me ignoti, oggi quasi ostili. Allora tranquilli sentimenti dimoravano nei più nascosti anfratti del mio animo, ora ogni deflagrazione da là fuori rende sempre più precario il mio rifugio. Sogno, certo, non mi sono ancora spento; ma ogni giorno più stanco è il passo del mio cuore, ed ogni alba livida nasce ed annacqua la mia vita. |
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| Maggio 1995. |