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Sospiro tranquillo seduto davanti al mio mare. Chinando il mio capo dal lontano tramonto alla rena. (lieve sollievo leniscono le onde amiche) Mi stendo. La spiaggia mi è morbida, mormora il mare pacato, pacato e in silenzio rifletto. L'amaro mi è dentro. Leggero il sole che plana un gabbiano, sorride la lacrima in me. Sto solo in fondo mi basta il mio mare. Sogno ti avevo chiamata e un sogno non può essere vero. (silente dolore accarezza dell'onde il sospiro) |
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| Aprile 1990. |