Andrea Brenna - Il Demone Segreto


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Versi
Inghiotto ogni attimo
Che cosa resterà di ciò che scrivo
Waterloo
Un amore estivo
Rifugio precario
Quale il peso delle povere parole
Un crepuscolo felice
Catullo
Brandelli di opinioni
Sospiro tranquillo
L'elisione
Venezia in un giorno di pioggia
L'eclisse
Morfeo
Emersi due amanti
Memento
Il centimetro quadrato
Sommersione
Dentro - seconda stesura
Dopo dieci anni
Aracnosofia
E spargi un silenzio infame
Seconda gestazione
Quando il sogno resterà, per così dire
Le nostre finestre
Avrei voluto riviverti
Quello che abbiamo visto stasera
Non credere alle fandonie del poeta
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  Waterloo  
  Alla vigilia la noia prepotente
mi lascia l'incombenza del rimpianto,
rimango qui a fissare il muro bianco
e l'ombra della non-iniziativa.
Svenevole e sventata vita attiva
non lascia che rifiuti in luoghi sparsi,
ma il passo non s'invola, e sul da farsi
rimangono dubbiosi gli occhi rossi.
Alla vigilia di un giorno delirante
combatto questa noia strafottente
che oggi più di ieri è qui a sfidarmi
al tavolo dei genii battaglieri;
ma oggi le mie armate sono fiacche,
e attenderò gli eventi, ed il tramonto,
la notte che porterà consiglio,
il rapporto dei miei esploratori.
Neppure ho ancora chiara la visione
del campo di battaglia, né il nemico
si è mai mostrato appieno agli occhi lucidi:
aspetto un cielo terso il cui sereno
mi aiuti a ritrovare in me il riparo
che sognano i soldati, i miei soldati
da troppo tempo soli e trascurati
dal loro generale.
Volessi la sconfitta oppur la resa,
non avrebbe senso questa attesa:
dunque avrò nel cuore la vittoria.
Ma il riesame della mia posizione,
e di come sia da schierarsi il battaglione
prima dell'attacco decisivo, mi lascia
qui bloccato, qui inattivo, né aiuta
l'esperienza del passato:
il fiore nuovo non è ancora sbocciato,
invano ne coltivo il vaso vuoto,
e intanto ne approfitta l'avversario,
e appronta indisturbato l'offensiva.
 
     
  Maggio 1997.